TRE PIANTE DI ERICA BIANCA & LE PATATE DAL SAPORE ANTICO

La nonna Annamaria ci aspetta qui, in questo piccolo cimitero di montagna.
Tutto intorno luce, serenità, silenzio.

Varchiamo la soglia facendoci il segno della croce.
Nessuno dei due parla.
Ascoltiamo il nostro respiro e lo scricchiolio dei passi sulla ghiaia.

Andrea porta tre piante di erica candida, raccolte tutte insieme in un’unica grande ciotola.
Il vaso è pesantissimo, ma lui non sembra avvertire la fatica: sono i fiori per la sua mamma.

 

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La tomba dei Gabos è lungo il muro di cinta: una semplice croce chiara, nomi e date incisi sulla base e, davanti, un riquadro ricoperto di sassi bianchi.

C’è qualche filo d’erba che spunta tra le pietre.
Mi imbarazza un po’ profanare il minuscolo recinto per poterle estirpare, ma devo farlo.
Le foglie si separano facilmente, ma le radici rimangono ancorate al terreno, quasi non volessero staccarsi di lì.

 

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Appoggiamo a terra le tre piantine di erica.
Tutto, qui, sembra attenderle da sempre.

C’è un rubinetto, vicino alla cappella.
E tanti annaffiatoi verdi appesi a una sbarra.
In fila, ordinatissimi, come ciò che ci circonda.
Portiamo acqua ai nostri fiori, li bagniamo.

Poi ci fermiamo.
Di nuovo in silenzio, davanti all’erica bianca e alla croce.
Leggendo e rileggendo i nomi e le date incisi con un carattere d’altri tempi.

Nel cuore, ognuno di noi manda un saluto alla nonna Annamaria.
E le affida la felicità delle persone che ama.

 

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LE PATATE DAL SAPORE ANTICO

PREPARAZIONE: 5 min
COTTURA: circa 50 min
PORZIONI: 4

CHE COSA SERVE?

  • 6 PATATE a polpa soda di media grossezza
  • 1 CIPOLLA di TROPEA media
  • 3 rametti piccoli di ROSMARINO
  • SALE GROSSO
  • ERBE AROMATICHE a piacere
  • OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA

COME FACCIO?

  1. SPAZZOLO BENE e LAVO le PATATE senza sbucciarle, le lascio in ammollo qualche ora. Tolgo gli strati più esterni alla CIPOLLA.
  2. METTO le PATATE, senza sbucciarle, la CIPOLLA intera e il ROSMARINO nella PATATIERA (la pentola di terracotta specifica per la cottura delle patate).
  3. APPOGGIO la pentola su un FUOCO DOLCE, proteggendola con uno SPARGIFIAMMA. Ogni tanto AGITO la pentola, evitando di aprirla e tenedola per il manico.
  4. CUOCIO per almeno 40 minuti prima di verificare. Le patate saranno pronte quando avranno assunto un aspetto "carbonizzato": nere, rugose e con un aroma di cenere.
  5. SERVO con SALE GROSSO tritato, ERBE AROMATICHE, OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA.

I MIEI APPUNTI

LA PATATIERA: è una bellissima pentola di terracotta che, senza l'aggiunta di liquidi né di grassi, permette di ottenere patate che sembrano cotte alla brace. È detta anche "diavolo". La mia è prodotta dalla Piral. - FONTE: mi sono ispirata alla ricetta del libro "La cucina bruta. Il meglio della semplicità" di Jérôme Dumoulin, che ringrazio.

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2 Comments

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    Andreea 26 novembre 2016 (23:11)

    Cara Valeria, mi limito ad assaporare virtualmente queste patate profumate e gustose. Questa pentola sembra far miracoli, è anche bella da vedere. Buona domenica e a presto !

    • comment-avatar
      Pane per i tuoi denti 27 novembre 2016 (14:37)

      Carissima Andreea,
      la patatiera è così bella che ormai la uso per portare in tavola anche gli altri cibi…
      Comunque, la cottura delle patate rimane la sua funzione migliore.
      Grazie infinite di essere ripassata di qui!
      Buona domenica anche a te e un bacione enorme.
      Valeria