FESTE, NONNI & LA ZUPPA DI PATATE E FAGIOLI ALL’AROMA DI SANTOREGGIA

“Da grande vuoi fare lo chef?”.
“No scef, io: cuoco!”.

Questo, all’incirca, è stato il dialogo tra la nonna Laura e il nostro comune nipotino.

Ma Pietro, tre anni a gennaio, lo chef finirà per farlo davvero: sul mio iPhone guarda e riguarda all’esasperazione il cartone animato con la musica de “Il cuoco pasticcione”, cuoce cibi e pizze di plastica in cucinette e forni giocattolo, usa il matterello con manualità da professionista.
E, da quando ha imparato a parlare, non fa altro che ripeterlo: “Io cuoco”.

Nei giorni scorsi, la sua scuola materna ha organizzato alcuni laboratori in occasione della festa dei nonni: c’erano musica, giardinaggio e cucina.
Secondo voi, quale branca ha scelto il nostro piccolo teppista?

All’inizio, mi sono chiesta se io potessi considerarmi invitata: in fin dei conti, sono una nonna “di secondo livello”.
Insomma, non ero sicura di possedere i requisiti richiesti.

Ma la mamma di Pietro – carissima – ha detto sì.
E così, ho sbarrato l’agenda in corrispondenza della mattinata, e mi sono regalata un’ora e mezza da vivere in veste di nonna.

 

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Al momento di uscire di casa, ero agitata come una debuttante.
“Che cosa mi metto?”. Ballerine, jeans, camicia bianca e blu mi sembravano adatti.
“Porto la macchina fotografica?”. Certo che sì!
“Serve il grembiule?”. Conviene averlo in borsa.

Finalmente sono arrivata al parcheggio.
Naturalmente, ho lasciato l’auto nel posto più lontano.

I quindici minuti di attesa fuori dall’asilo, in mezzo a tante persone con i capelli grigi, mi sono sembrati eterni.
L’apertura della porta, l’anticamera di un sogno.

Pietro ci stava aspettando, nel colorato e luminosissimo “salone”.
Seduto, con altri bambini, a un tavolino ottagonale con il piano verde chiaro.

Non c’è stato verso di fargli mettere il grembiule. Temo proprio che questa mania l’abbia presa da me.
Poi, vedendo tutti i nonni con gli occhiali, ne ha voluto un paio anche lui, e li ha tenuti sulla testa proprio come faccio io.

 

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Abbiamo pelato e tagliato a pezzetti le patate per il pranzo.

Abbiamo sgranato quantità industriali di fagioli borlotti.
Abbiamo rincorso i suddetti per tutta la sala.

Le sue manine furbe hanno imparato presto come inclinare il coltello dal manico rosso o come aprire i baccelli.
E non si sono minimamente preoccupate di essere impiastricciate: tanto, le maniche della camicia di nonna Vale erano lì apposta per la detersione.

Se ci ripenso, rivivo ogni istante con un’intensità colma di amore.
È stato tutto bello, bellissimo.
E, anche se il tempo è trascorso a una velocità eccessiva, e in un battibaleno il sogno è svanito, ricorderò questa mattinata come una delle più coinvolgenti della mia vita.

Perché adoro il mio nipotino Pietro.
Trovo meraviglioso condividere con lui la passione per la cucina.
E vivere questa esperienza insieme al mio piccolo cuoco mi ha fatta sentire quasi – o forse del tutto – una nonna vera.

 

Dato che, al laboratorio della scuola di Pietro, abbiamo sgranato fagioli e pelato patate, vi propongo una ricetta preparata con questi ingredienti…

 

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LA ZUPPA DI PATATE E FAGIOLI ALL'AROMA DI SANTOREGGIA

PREPARAZIONE: 15 min
AMMOLLO: 8 ore
COTTURA : 25 min circa

CHE COSA SERVE?

  • 500 g di FAGIOLI STREGONI secchi
  • 3 l di ACQUA circa
  • 5 PATATE MEDIE
  • CIPOLLA TRITATA q. b.
  • OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA q. b.
  • SANTOREGGIA q.b.
  • 2 o 3 cucchiaini di DADO VEGETALE BIMBY (oppure 2 o 3 DADI VEGETALI di altro tipo)

COME FACCIO?

  1. METTO i FAGIOLI in ammollo in acqua fredda la sera prima.
  2. IL GIORNO DOPO, SCOLO i FAGIOLI e li metto nella pentola AMC Secuquick con circa 3 l d’ACQUA fredda.
  3. AGGIUNGO le PATATE intere precedentemente sbucciate e il DADO.
  4. CHIUDO la pentola e porto in temperatura (settore turbo).
  5. CUOCIO per 12 minuti.
  6. RAFFREDDO la pentola sotto l’acqua corrente e APRO il coperchio.
  7. TOLGO 2 PATATE, che taglierò a cubetti.
  8. CON un MESTOLO forato, tolgo dal minestrone due o tre manciate di FAGIOLI lessati. Possibilmente senza scottarmi, SELEZIONO manualmente i migliori, che rimarranno interi nella zuppa. FRULLO con il MiniPimer il minestrone; lo SETACCIO con un passaverdura.
  9. SOFFRIGGO con l'OLIO e la CIPOLLA i FAGIOLI interi e le PATATE a CUBETTI che ho tolto dalla zuppa.
  10. AGGIUNGO alla zuppa passata il SOFFRITTO di OLIO, CIPOLLA, FAGIOLI e PATATE a CUBETTI. Unisco la SANTOREGGIA. Completo la cottura a fuoco medio.
  11. SERVO la zuppa accompagnandola con PARMIGIANO grattugiato e un filo d’OLIO extra vergine di oliva.

I MIEI APPUNTI

FAGIOLI STREGONI: sono fagioli molto antichi, di colore beige con striature rosso scuro, tipici della zona di Cuneo e saporitissimi. - SANTOREGGIA (Satureja): è un'erba aromatica mediterranea molto usata in cucina. Si utilizza per condire legumi, nella produzione di miele, nella preparazione del vermouth o come erba medicinale. In passato le si attribuivano proprietà afrodisiache. - PENTOLA: ho usato la pentola AMC Secuquick, ma si può preparare anche con pentole tradizionali.

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2 Comments

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    Serena 11 ottobre 2016 (10:36)

    Non esistono nonne di “secondo livello”, le nonne quando sono amorevoli come te..ad averne in abbondanza sarebbe una benedizione!Bellissimo il nuovo sito del quale ancora non mi ero complimentata e questa zuppa!? parla da sè sa di comfort e di buono. Un abbraccio grande

    • comment-avatar
      Pane per i tuoi denti 12 ottobre 2016 (21:32)

      Sei sempre gentilissima, Serena!!!
      Come nonna e come blogger, sono sinceramente commossa dalle tue parole!
      Un abbraccio stretto stretto anche a te.

      Valeria