RACCONTO GOTICO & IL RISOTTO ALLA ZUCCA PRONTO IN CINQUE MINUTI (AMC)

Un caldo feroce, che ti azzera il respiro.
Una luce abbagliante.
Tutto intorno, il deserto.

Pomeriggio di agosto.
Ore 15 circa.
Al Monumentale.
Il cimitero, intendo.

 

 

Non ho paura dei morti, da quando la mia mamma è sepolta qui.
Accarezzo le lapidi con lo sguardo.
Sorrido, vedendo le foto stampate su ovali di ceramica dalla superficie convessa.

Sono carica come un tir: borsa normale. valigetta con il Mac (che non mi fido a lasciare in auto), guanti di lattice, attrezzatura per giardinaggio, nove piantine dai fiori rossi allineate dentro una scatola di cartone ondulato.
Passando davanti alla fontanella, aggiungo ulteriore peso: riempio d’acqua la tanica pieghevole azzurra.
Il ghiaino scricchiola sotto le mie ballerine.

La mamma ha una semplice croce con il nome e le date.
Davanti, una ciotola grigia ormai spoglia.

Appoggio la Luis Vuitton e il computer, infilo i guanti e incomincio a eradicare, dal vaso, gli steli essiccati dalla siccità.
Poi, con le dita, comprimo sui lati i vasetti di plastica dei fiori che andrò a piantare.
Ne esce un tronco di cono sabbioso percorso dai fili sottili delle radici.

 

 

Alla mia destra, improvvisamente, un rumore leggero.
Alzo lo sguardo: un uomo dalla figura sottile cammina tra le tombe.
È vestito di bianco, dalla camicia alle scarpe.

Lo guardo in viso.
Lui non ricambia lo sguardo.
Percorre un breve tratto del piccolo sentiero, passando a pochi centimetri dal punto in cui mi trovo.

Abbasso la testa e riprendo a piantare i miei fiori.
Solo per poco istanti, perché, improvvisamente, mi rendo conto che quell’uomo potrebbe essere un ladro, potrebbe farmi del male.

Appoggio le mani a terra.
Sono in piedi.
Volgo lo sguardo a trecentosessanta gradi: di nuovo il deserto.

Deglutisco piano, trattengo il respiro.
Continuando a guardarmi attorno, ricomincio a piantare i fiorentini rossi.
Alla base degli steli, hanno spine appuntite. Non mi importa se mi pungo: continuo veloce.

È tutto a posto.
Raccolgo le mie cose.
Saluto la mamma mandandole un bacio.
Di nuovo carica come un tir, mi allontano frettolosa.

Forse ho paura dell’uomo vestito di bianco.
Chissà: potrebbe essere un fantasma.

 

 

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IL RISOTTO ALLA ZUCCA (AMC)
È forse il mio piatto preferito, quello che mi riporta alla giovinezza: la nonna Carolina ai fornelli, tutta la famiglia intorno al grande tavolo della cucina, le improbabili tovaglie comprate da mia mamma durante i saldi, chiacchiere e sorrisi. Oggi tante cose sono cambiate, ma questo sapore leggermente dolce continua a riempirmi il cuore di affetto.
Voti: 3
Valutazione: 4.67
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Tempo di preparazione 3 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
  • CIPOLLA TRITATA
  • 1 cucchiaio OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA
  • SALE
  • 250 g RISO VIALONE NANO o CARNAROLI
  • 50 ml VINO BIANCO
  • 250 g ZUCCA COTTA come da istruzioni
  • 600 ml ACQUA BOLLENTE circa
  • 15 g DADO VEGETALE circa
  • 50 g BURRO
  • PARMIGIANO grattugiato
  • ROSMARINO oppure PREZZEMOLO tritati
  • SCAMORZA AFFUMICATA a cubetti a piacere
Tempo di preparazione 3 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
  • CIPOLLA TRITATA
  • 1 cucchiaio OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA
  • SALE
  • 250 g RISO VIALONE NANO o CARNAROLI
  • 50 ml VINO BIANCO
  • 250 g ZUCCA COTTA come da istruzioni
  • 600 ml ACQUA BOLLENTE circa
  • 15 g DADO VEGETALE circa
  • 50 g BURRO
  • PARMIGIANO grattugiato
  • ROSMARINO oppure PREZZEMOLO tritati
  • SCAMORZA AFFUMICATA a cubetti a piacere
Voti: 3
Valutazione: 4.67
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Istruzioni
  1. CUOCIO la ZUCCA in forno (io lo faccio per tempo e poi la surgelo): a) PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 200°C. b) TAGLIO a metà la ZUCCA, rimuovo i semi e i filamenti interni. c) CON UN COLTELLO a mandorla (quello che si usa per il parmigiano), a distanza di 5-7 cm l’uno dall’altro, pratico una serie di piccoli TAGLI su tutta la scorza delle due mezze zucche. d) METTO le due mezze ZUCCHE in FORNO in una teglia foderata con carta forno, avendo cura che le parti tagliate, rivolte verso il basso, vadano a contatto con la carta. e) CUOCIO per circa UN’ORA (o almeno fino a quando le mezze zucche non risulteranno morbide). Le lascio raffreddare nel forno. f) TOLGO dal FORNO dopo che si saranno completamente RAFFREDDATE. g) RIMUOVO la SCORZA.
  2. NELLA PENTOLA Secuquick AMC, faccio SOFFRIGGERE la CIPOLLA tritata con un cucchiaio d'OLIO e un pizzico di SALE.
  3. AGGIUNGO il RISO e lo faccio tostare per qualche istante.
  4. BAGNO con il VINO bianco, faccio evaporare.
  5. UNISCO la ZUCCA precedentemente cotta al forno, l’ACQUA bollente e il DADO VEGETALE.
  6. CHIUDO il Secuquick, PROGRAMMO l’Audiotherm su soft. Al raggiungimento della temperatura, abbasso al minimo la fiamma e faccio CUOCERE per 3 minuti e 1/2. RAFFREDDO la pentola sotto il rubinetto, la APRO e la rimetto sul fuoco.
  7. AGGIUNGO 50 g di BURRO, aggiusto di SALE e COMPLETO la cottura.
  8. ALL’ULTIMO MOMENTO, unisco il ROSMARINO (o il PREZZEMOLO) tritato e il PARMIGIANO GRATTUGIATO ed, eventualmente, la SCAMORZA AFFUMICATA a cubetti.
Recipe Notes

RISOTTO ALLA ZUCCA: è un piatto tipico dell'Italia Settentrionale. La zucca viene utilizzata in particolare in Lombardia. Molto rinomata-e speciale- è la zucca mantovana. - COTTURA: questo risotto può essere cotto anche in maniera tradizionale, ma il rapidissimo sistema Secuquick mi permette di ottenere in pochi minuti un piatto ottimo e apprezzatissimo dalla mia famiglia. - FONTE: questa è la versione veloce di una delle ricette storiche della mia famiglia.

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4 Comments

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    Mila 25 settembre 2017 (11:06)

    Mi si stringe sempre la gola a pensare ai miei cari che non ci sono più, che mi hanno lasciata troppo presto (anche se forse non c’è un troppo o troppo poco, perchè non si vorrebbe mai che se ne andassero)….
    A Bologna il risotto non è proprio uno cult, ma da quando vivo in Veneto non può mancare ed in stagione quello alla zucca (con mille varianti) non può mancare!!!
    Bello anche il consiglio di Stefano, che qui ringrazio.
    Buona giornata

    • comment-avatar
      Pane per i tuoi denti 6 ottobre 2017 (3:45)

      Carissima Mila,

      che bello scoprire che persone che non conosci condividono le tue stesse emozioni!
      E anche il risotto con la zucca -in assoluto il mio preferito- in qualche modo ci accomuna.
      Ne sono felice.

      Un abbraccio.

      Valeria

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    ste 24 settembre 2017 (11:31)

    ciao valeria
    io non sono religioso ma sono anche convinto che i nostri morti ci siano veramente accanto, nella misura li ricordiamo con un sorriso, con piacere: continuano a essere tra noi.
    risotto alla zucca: eh, sempre buono.
    anche io faccio un risotto velocissimo, ma senza pentola particolare: tecnica che ho dovuto apprendere quando avevo un ristorante per fare risotti espressi ma in tempi veloci: io pre-idrato il riso e uso quell’acqua, ricca di amido, riscaldandola, come liquido di cottura (raramente ormai uso il brodo di carne per risotti, a meno che voglia fare un semplicissimo, e forse il migliore, risotto in bianco). tosto il riso a secco, poi aggiungo le cipolle precedentemente cotte a parte continuo la cottura con gli altri ingredienti (già cotti, come qui la zucca) e il liquido di cottura caldissimo. alla fine spruzzo con un goccio di vermouth bianco per aromatizzare. tecnica imparata anni fa da un libro di food science e mai abbandonata (da qualche parte sul mio blog ne parlo). ciao e a presto
    stefano

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      Pane per i tuoi denti 24 settembre 2017 (14:28)

      Anche questa la devo provare!!!
      Corro a cercare la ricetta.
      Quanto ai miei post “alternativi” in cui parlo di cimiteri, ti devo avvisare che non credo e non crederò mai ai fantasmi.
      Ma l’uomo vestito di bianco apparso improvvisamente e scomparso in un soffio, quello, lo ammetto, un po’ di impressione me l’ha fatta…
      Grazie della tua visita.
      A prestissimo.

      Valeria