L’AUSTRALIA, LA NONNA CAROLINA E LA RICETTA DELLE FAVETTE

Carissima Adriana,

la tua richiesta della ricetta delle FAVETTE ha creato un caso internazionale: non sai quante persone, dopo averla vista su Facebook, mi hanno domandato informazioni su questo dolce!

Mi pare ancora impossibile che, dall’altro capo del mondo (tu vivi in Australia), qualcuno si interessi al mio blog e ai miei piatti.
E che, addirittura, utilizzi post come quello dedicato ad Agrigento per fare lezione.

Mi sembra di vederti, Adriana, con i tuoi “ragazzi” dell’Università della Terza Età.
Mi sembra di sentire la tua voce che legge il mio articolo in un’aula piena di luce.
E, avendo a suo tempo frequentato l’Università della Terza Età di Verona, mi sembra di rivivere quell’energia e quell’entusiasmo che le persone non più giovanissime riescono a mettere in tutto quello che fanno.

Grazie, cara Adriana.
Grazie a te e ai tuoi allievi.
Mi avete dato grandissime soddisfazioni.
Farò del mio meglio per meritarle.

Un abbraccio a tutti.

Valeria

 

Eccola qui, la ricetta delle FAVETTE.

L’ho riproposta con nuove foto, qualche aggiornamento, ma lo stesso post dedicato un anno fa alla nonna Carolina.

Perché, alla nonna, sono queste le cose che vorrei dire…

 

POST DEL 2 NOVEMBRE 2014

 

Non ci posso credere: oggi avresti compiuto CENTO anni.

Per me, però, sarai sempre la meravigliosa donna che, quarantaduenne, è diventata nonna.
La mia nonna.
La Nonna Carolina.

Oggi, di anni, io ne ho cinquantotto. E il conto è presto fatto.
Ma nel cuore, quando ti penso, mi sento ancora la tua bambina.

A volte mi chiedo come sia possibile che un affetto come quello che ci lega possa rimanere così intenso anche oltre la morte, oltre il tempo.

Non mi manchi, nonna.
Perché mi sei sempre vicina.
Comunque.
Dovunque.

E’ quello che era il tuo regno, il luogo dove sei più spesso al mio fianco: la cucina.

I tuoi piatti erano perfetti.
Li potevi rifare mille volte, senza commettere un errore.
Eppure non hai mai pesato un ingrediente.
Non hai mai assaggiato ciò che preparavi.
E, purtroppo, non  hai mai trascritto una ricetta.

Dopo una vita di sperimentazioni, oggi mi accorgo che i cibi che cucino somigliano sempre di più a quelli che ci preparavi tu.
Anche se, nonna, io di errori ne commetto tanti.
E peso gli ingredienti al grammo.
E assaggio alla grande.

Soprattutto, trascrivo le ricette.
Per i miei amici.
Per me.
Per il mio nipotino.
E, un po’, anche per te.

Ti voglio bene.

Valeria

Per il tuo compleanno, nonna, ti dedico la ricetta del tuo dolce preferito:

 

 

 

LE FAVETTE

 

CHE COSA SERVE?
(dosi per circa 60 favette) 

– 180 g di MANDORLE sbucciate e spellate
– 190 g di ZUCCHERO a VELO
– i semi di mezzo baccello di VANIGLIA
– un pizzico di SALE
– 1 ALBUME d’UOVO
– 1 cucchiaino di CACAO
– COLORANTE ALIMENTARE ROSSO e GIALLO in gel

 

 

COME FACCIO?
(ho usato il Bimby / Thermomix, ma può andar bene qualsiasi robot; ho cotto le favette nel forno Gaggenau) 

1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 135°C.

2. FRULLO nel boccale le MANDORLE con lo ZUCCHERO, il SALE e i semi di VANIGLIA: velocità 10 per 40 secondi.

3. UNISCO l’ALBUME e frullo per 20-30 secondi a velocità 5 (ne deve risultare un IMPASTO PIUTTOSTO CONSISTENTE).

4. SUDDIVIDO il composto in QUATTRO PARTI. Ne metto da parte una piccola quantità, che lascerò naturale.

5. RIMETTO nel boccale la seconda porzione: aggiungo pochissimo COLORANTE ALIMENTARE GIALLO, frullo a velocità 10 fino a quando il colore non sarà uniforme, quindi tolgo l’impasto dal boccale.

6. INSERISCO nel boccale la terza porzione: aggiungo pochissimo COLORANTE ALIMENTARE ROSSO, frullo a velocità 10 fino a quando il colore non sarà uniforme, quindi tolgo l’impasto dal boccale.

7. INSERISCO nel boccale la quarta porzione: aggiungo un cucchiaino di CACAO AMARO, frullo a velocità 10 fino a quando il colore non sarà uniformemente marrone, quindi la tolgo dal boccale.

8. CON I QUATTRO IMPASTI, formo tre “serpentelli” (del diametro di 2-3 cm.), che successivamente TAGLIERO’ in segmenti di 2 o 3 cm. ciascuno. E’ possibile anche formare favette multicolor, unendo i vari impasti (si può partire anche dall’unione di più “serpentelli”,  che verranno successivamente tagliati a pezzetti).

9. CON IL PALMO delle mani, formo delle PALLINE, che disporrò su due LECCARDE del forno foderate con CARTA FORNO. E’ importante tenere le favette abbastanza distanziate l’una dall’altra (su una teglia ce ne stanno circa 30-35).

10. INFORNO e CUOCIO per circa 15-20 minuti o fino a quando, in superficie, non si formeranno delle piccole crepe.

11. LASCIO RAFFREDDARE completamente prima di servire.

 

 

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA ****

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8 Comments

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    andreea manoliu 5 novembre 2015 (14:54)

    Una bella dedica alla nonna, sicuramente sarà stata orgogliosa di te !

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    delizia divina 5 novembre 2015 (19:07)

    Che bella ricetta…

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    paola 6 novembre 2015 (18:29)

    bellissime le tue parole non potevi finire questo post se non con una ricetta internazionale le favette italiane fatte in un modo diverso dal solito,complimenti per la fantasia

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    consuelo tognetti 6 novembre 2015 (22:24)

    Come sempre i tuoi post sanno toccare le corde più profonde del mio cuore. Ti ho letta con gli occhi velati, proprio perchè in questi giorni ho ripensato tanto ad una persona che ho perso…la ricetta è molto particolare, non sai che darei per poter allungare una mano e rubarti una favetta colorata!
    Buon we amica mia <3

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    Pane per i tuoi denti 8 novembre 2015 (14:56)

    Carissima!!!
    Grazie di aver apprezzato il mio amore per la nonna Carolina…

    Un bacione.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 8 novembre 2015 (14:57)

    Grazie, cara!
    A presto.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 8 novembre 2015 (14:58)

    A dirre la verità, carissima Paola, questa è una ricetta tipica della mia città.
    Mi fa tanto piacere che tu l'abbia apprezzata…

    Un bacione.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 8 novembre 2015 (15:02)

    Carissima amica,
    e tu sai sempre commuovermi con la tua dolcezza.
    Verrà il giorno in cui potremo conoscerci e, magari, cucinare insieme?

    Un abbraccio strettissimo e, come sempre, grazie infinite!

    Valeria