CAMBI DI PROGRAMMA & LA MANDORLATA DI FICHI

“In cucina tutto è già stato inventato”.
Me lo diceva Laura Forti de La Cucina Italiana nelle sue mail.
E aveva ragione: non è la prima volta che credo di aver creato una ricetta, e poi la trovo pari pari sul web.

È successo anche con questa crostata, nata come dolce svuotafrigo e rivelatasi alla fine deliziosa.

Ve la propongo esattamente come l’ho impastata io.
Anche se ne trovate la copia quasi identica in MyTaste…

Vi chiedo scusa per la brevità di questo articolo, ma ci tenevo a non mancare al nostro appuntamento settimanale.

In realtà, dovevo uscire con un altro post – uno di quelli in cui vi racconto la storia della mia famiglia – ma, in corso d’opera, ho ricevuto da mia mamma un’informazione interessantissima.
Una di quelle in cui ti rendi conto che hai sfiorato la storia.

La cosa mi ha indotta a investigare sull’argomento.
E mi ha fatta sentire quasi una giornalista professionista.

Basta, non voglio rovinarvi la sorpresa.
Godetevi la MANDORLATA AI FICHI.
Nell’attesa di post migliori…

 

MANDORLATA AI FICHI

LA MANDORLATA DI FICHI (CROSTATA CON MANDORLE E CONFETTURA DI FICHI)

PREPARAZIONE e RIPOSO: 5 min + 15 min
COTTURA: 35 min
TORTIERA: 24 cm

CHE COSA SERVE?

  • 300 g di FARINA 00
  • 150 g di ZUCCHERO
  • 150 g di BURRO ammorbidito
  • SALE
  • 1 cucchiaino di LIEVITO VANIGLIATO
  • la BUCCIA grattugiata di 1/2 LIMONE BIO
  • 1 UOVO
  • 1 vasetto da 125 ml di CONFETTURA di FICHI
  • 70 g di MANDORLE a lamelle

COME FACCIO?

  1. METTO nel boccale del robot FARINA, ZUCCHERO, BURRO (ammorbidito a temperatura ambiente, non nel forno a microonde), SALE, LIEVITO, BUCCIA di limone grattugiata. FRULLO a colpetti a velocità 4 - 5 fino a ottenere un composto dalla consistenza sabbiosa.
  2. AGGIUNGO l'UOVO leggermente sbattuto, FRULLO ancora a colpetti, senza surriscaldare troppo l'impasto.
  3. DISTRIBUISCO 3/4 dell'impasto in una TEGLIA del diametro di 24 cm, con il fondo ricoperto di carta forno, imburrata e infarinata. Rialzo un po' i bordi dell'impasto. Copro con PELLICOLA TRASPARENTE sia la teglia che l'impasto che ho tenuto da parte. Faccio RIPOSARE per 15 minuti la teglia nel freezer e l'impasto residuo in frigorifero.
  4. NEL FRATTEMPO, preriscaldo il FORNO (ventilato) a 180°C.
  5. DILUISCO la CONFETTURA con qualche cucchiaiata d'ACQUA, riscaldandola leggermente in un pentolino.
  6. TOSTO per qualche minuto le MANDORLE nel forno caldo.
  7. TOLGO la BASE dal freezer, la BUCHERELLO con i rebbi di una forchetta, vi distribuisco la CONFETTURA e le MANDORLE tostate, la DECORO con la PASTA FROLLA che ho messo da parte.
  8. INFORNO e CUOCIO per per circa 35 minuti.
  9. UNA VOLTA sfornato il dolce, lo sformo e lo faccio RAFFREDDARE su una GRIGLIA.

I MIEI APPUNTI

PASTA FROLLA: con queste dosi, impasto da sempre la mia pasta frolla. Le origini di questa ricetta si perdono ormai nella notte dei tempi, per cui non vi so proprio dire la fonte. - ROBOT: Ho usato il Bimby/Thermomix, ma può essere impastata anche con altri robot o a mano. - FORNO: Quelli indicati nella ricetta sono tempi e temperature di cottura effettivi (la temperatura è stata misurata con termometro a sonda) per il forno Gaggenau; per altri forni, potrebbero essere diversi.

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4 Comments

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    zia Consu 11 settembre 2016 (23:44)

    ..adesso mi hai proprio incuriosita 😛 non vedo l’ora di leggere il racconto con tutti i segreti che hai carpito da tua mamma 😛
    Intanto mi gusto virtualmente questa strepitosa crostata che presentarla come “svuota frigo” non le rende proprio giustizia ^_*

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      Pane per i tuoi denti 24 ottobre 2016 (7:23)

      Scusami tanto, Consuelo, se rispondo con tanto ritardo: purtroppo, non mi era arrivata la notifica del tuo commento!
      Nel frattempo, immagino avrai già letto il post su Winston Churchill…
      La crostata? Ebbene sì, lo ammetto: era proprio buona! Salvarne due fette per la foto è stata un’impresa titanica…
      Un abbraccio stretto.

      Valeria

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    Serena 10 settembre 2016 (15:53)

    Valeria hai ragione a volte pensiamo di aver inventato qualcosa e poi ci accorgiamo con delusione che non è così. Ma il tocco personale è unico ed in questo tu sei ineguagliabile! È bellissima
    Un abbraccio

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      Pane per i tuoi denti 11 settembre 2016 (8:24)

      Ma che cara sei, Serena!
      Comunque, anche tu, quanto a tocco personale, non sei niente male…
      Un abbraccio e buona domenica.

      Valeria