LUCCIOLE PER “TEA LIGHT” & I FROLLINI DI FRANCESCA

Affascinato.
Eccitato.
Direi quasi elettrizzato.

È bastato quel tea light pieno di polvere, rimasto sul terrazzo dopo che zucca luminosa di Halloween ha terminato il proprio compito, a far scattare il tuo entusiasmo.
Era un oggetto decisamente kitsch: non una candela, ma un cilindretto di plastica dotato di una piccola lampada led a luce giallina.

 

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Non so perché: ti ho detto che era una lucciola.

E tu, Pietro, amore grande della nonna, hai adottato immediatamente la definizione.
Di corsa, sei andato a farlo vedere alla mamma, gridando la nuova parola appena imparata.

Hai voluto abbassare le persiane, per vedere l’effetto della luce sulla parete, sui cuscini, sotto la tua maglietta.
Ti sei perfino illuminato il nasino per farmi controllare le narici.

 

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Eppure, tu, le lucciole nemmeno sapevi che esistessero.

Le prime che hai visto, sono le immagini di internet che ti ho mostrato sull’iPhone.
Niente a che fare, dunque, con i magici coleotteri che hanno popolato le serate estive della mia infanzia.

Oggi, nei nostri prati, le lucciole sono ormai rarissime.
Ma come sarebbe bello, Pietro, potertele mostrare dal vivo!

Sono sicura che rimarresti a guardarle a bocca aperta.
Correndo sull’erba, uniresti le manine cercando di prenderle senza far loro del male.
Mi porteresti il tuo luminoso trofeo tenendolo delicatamente sul piccolo palmo.

Affascinato.
Eccitato.
Quasi elettrizzato.

E faresti tornare bambina anche me.

 

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I FROLLINI DI FRANCESCA

PREPARAZIONE e RIPOSO: 15 min + 2 ore
COTTURA: 12 - 15 min
PEZZI: 50 - 70

CHE COSA SERVE?

  • 220 g di BURRO a temperatura ambiente
  • 150 g di ZUCCHERO SEMOLATO
  • 2 UOVA (110 g)
  • 360 g di FARINA 00
  • 10 g di LIEVITO VANIGLIATO
  • SALE
  • la buccia grattugiata di 1 LIMONE BIO

COME FACCIO?

  1. CON LA FRUSTA a filo, monto il BURRO con lo ZUCCHERO per circa 5 minuti.
  2. AGGIUNGO le UOVA e amalgamo per altri 5 minuti
  3. A PARTE, mescolo la FARINA con il LIEVITO, li setaccio e poi li unisco -insieme al SALE e alla BUCCIA di LIMONE grattugiata- al composto con le uova, lo zucchero e il burro. LAVORO con la FRUSTA a FOGLIA fino a ottenere un impasto omogeneo.
  4. AVVOLGO la pasta nella PELLICOLA TRASPARENTE e la lascio riposare in FRIGO per almeno 2 ore.
  5. PRERISCALDO il FORNO a 180°C (ventilato).
  6. MODELLO i BISCOTTI nelle forme desiderate: anelli o krumiri con il tritacarne KitchenAid e l’apposita trafila, oppure palline di circa 10 g ciascuna con una mandorla al centro, oppure ancora stendo l’impasto con il matterello a 3-4 mm di altezza e lo taglio con gli stampini (in quest'ultimo caso, consiglio di stendere l'impasto tra due fogli di nylon ritagliati dai sacchetti per il freezer, di lasciare l'impasto tra i due fogli, di rimettere in freezer per qualche minuto, e alla fine di staccare il nylon dall'impasto già assottigliato per procedere al taglio dei biscotti con i coppapasta: in questo modo l'operazione risulterà più facile e il risultato sarà perfetto).
  7. DISTRIBUISCO i biscotti, distanziati, sul tappeto AIR MAT Silikomart.
  8. LI FACCIO riposare in FREEZER per circa 10 minuti.
  9. LI INFORNO e li CUOCIO per 10-15 minuti a seconda delle dimensioni.
  10. LI FACCIO raffreddare su una GRIGLIA.

I MIEI APPUNTI

FONTE: La ricetta è di Francesca Cetti, che l'ha ottenuta dal panettiere da cui si riforniva ai tempi dell'università. Ringrazio entrambi di cuore, perché, a me, questi frollini sembrano i migliori del mondo!!! - ROBOT: Ho usato la planetaria KitchenAid, ma questa ricetta può essere eseguita anche con altri robot o a mano. - FORNO: Quelli indicati nella ricetta sono tempi e temperature di cottura effettivi (la temperatura è stata misurata con termometro a sonda) per il forno Gaggenau; per altri forni, potrebbero essere diversi. Se non indicato diversamente nel testo, la cottura avviene ponendo il cibo al secondo livello del forno, incominciando dal basso. - INGREDIENTI: Se non indicato diversamente nel testo, le uova utilizzate sono di misura media e a pasta gialla. La farina utilizzata in questa ricetta è la Petra n.5.

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