IL TORTEL DI PATATE

Ricetta tipica di Cles (TN), terra natale della nostra adorata nonna Annamaria.

E’ una sorta di “frittata” a base di uova (poche!), sale, farina e patate grattugiate (tante!).
Non esiste un dosaggio preciso: ci si regola in base alla densità dell’impasto e alle abitudini, diverse per ogni famiglia.
Le patate vanno triturate con l’apposita grattugia che, in Trentino, si trova presso quasi tutti i ferramenta.
A questa “poltiglia” si aggiungono quindi il sale, una cucchiaiata di farina e le uova sbattute (la proporzione è di circa un uovo per poco meno di mezzo chilo di patate).
Infine, l’impasto va fritto con poco olio d’oliva.
Un tempo, ogni famiglia aveva il proprio tegame dedicato a questo piatto: era una teglia di rame che non veniva mai lavata, ma detersa con carta da pane appallottolata.
La teglia di nonna Annamaria è arrivata in eredità a me, 
che, da brava donna moderna, l’ho portata a far lucidare 
e l’ho appesa in cucina.
Oggi, in famiglia, utilizziamo per la cottura padelle antiaderenti: meno romantiche, ma tanto più igieniche e pratiche.
Durante le mie gite in Trentino, ho assaggiato degli ottimi tortei di patate cotti in forno: risultano più leggeri, anche se hanno un tempo di cottura decisamente superiore (circa 40 minuti).
Spettacolari quelli impastati con ancora meno uovo e con le patate tritate alla Julienne: vengono cotti in piccole padelle che li rendono estremamente croccanti.
Recentemente, ho provato a farli entrambi, e mi sono riusciti benissimo.
Ho provato anche a cucinare in forno i tortei impastati con le patate Julienne, ottenendo calorosi consensi…
I tortei di patate vanno serviti con affettati (tra gli altri, naturalmente, lo speck), formaggi (gorgonzola e vezzena soprattutto), cavolo cappuccio e fagioli.
 
SODDISFAZIONE *****     PAZIENZA ****
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