LA NONNA CAROLINA, IL FORNO E LE PESCHE NETTARINE AGLI AMARETTI

Lo utilizzava moltissimo, il forno, la nonna Carolina.
E’ da lei che ho imparato.

La nonna cucinava solo la mattina. Per principio.
Nel pomeriggio, per la casa si spandevano gli aromi di ciò che aveva preparato.

Entrare in cucina dopo pranzo era come entrare in una chiesa: tutto era perfettamente in ordine, il pavimento spazzato, le persiane parzialmente abbassate.
Quasi sempre, nel forno spento terminavano la loro cottura zucchine trifolate, o pomodori gratinati, o addirittura goulash e spezzatino.

A volte, però, ma di rado, la nonna si attivava anche il pomeriggio: per esempio – d’estate – per preparare le PESCHE AGLI AMARETTI.

La ricordo perfettamente, alle prese con le pesche da lavare e da tagliare in due.
Si metteva sempre sul piano di lavoro sotto la finestra e inforcava gli occhiali.
“Per vederci meglio” diceva. E adesso capisco anche perché.

Si lamentava molto quando i frutti non si dividevano come avrebbe voluto e, soprattutto, quando a spaccarsi era il nocciolo (“Questa non sarà buona come le altre”).

Fedele alla sua cucina sempre essenziale, scavava pochissimo il centro delle pesche.
E inseriva nel foro uno/massimo due cucchiaini di ripieno.

La frutta farcita veniva poi distribuita in file regolarissime sulla placca di alluminio che il nonno Momi aveva fatto fare su misura (già allora la teglia era un po’ gibbosa e ossidata. Nonostante ciò, non è mai stata eliminata. E oggi fa parte della mia cucina).

A questo punto, arrivava per me il momento di intervenire: un fiocchetto di burro sopra ogni pesca.
Infima manovalanza, insomma. Ma ricordo quei momenti con tanta nostalgia.

Le pesche venivano infine infornate a una temperatura piuttosto bassa e lasciate cuocere a lungo, a lungo…
Fino a ottenere dei frutti così caramellati da sembrare veri e propri dolci.

Questa ricetta della nonna Carolina – come tante altre – non è mai stata scritta.
L’ho cercata nel web.
Ma l’ho trovata, soprattutto, nella memoria.

LE PESCHE NETTARINE AGLI AMARETTI

(questa è la mia versione della ricetta del sito cucchiaio.it; le dosi sono per 6 persone; ho utilizzato il forno Gaggenau)

CHE COSA SERVE?

– 1 kg di PESCHE NETTARINE (si possono usare pesche normali, abbastanza mature ma sode)
– 100 g di AMARETTI
– 50 g di ZUCCHERO di CANNA (circa)
– 30 g di BURRO (circa)

COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 160°C.

2. LAVO le PESCHE, le asciugo, le divido a metà ed elimino il nocciolo.

3. SCAVO il centro delle mezze PESCHE  con uno scavino (io ho utilizzato quello per fare i riccioli di burro) fino a lasciare circa 1 cm di polpa attaccata alla buccia. Taglio la polpa eliminata dal centro del frutto in piccolissimi pezzi.

4. SBRICIOLO grossolanamente gli AMARETTI.

5. MESCOLANDO con una forchetta, unisco gli AMARETTI sbriciolati alla POLPA tagliuzzata delle pesche. Aggiungo 30 g di ZUCCHERO (ma è meglio assaggiare e regolarsi sul sapore).

6. SPOLVERIZZO con ZUCCHERO di CANNA la parte tagliata delle pesche.

7. RIEMPIO i FRUTTI (precedentemente scavati) con il COMPOSTO preparato al punto 5.

8. ADAGIO le PESCHE così preparate su una teglia ricoperta di carta da forno.

9. DISTRIBUISCO su ogni pesca un fiocchetto di BURRO.

10. INFORNO per 80 minuti.

11. FACCIO RAFFREDDARE nel forno spento prima di servire.

 

SODDISFAZIONE ****     PAZIENZA *
Avete visitato il mio sito www.drvaleriaderossi.it ?

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4 Comments

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    andreea manoliu 4 settembre 2015 (15:30)

    Profumate e golose, buone per finire il pasto o per una merenda golosa !

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    consuelo tognetti 7 settembre 2015 (22:23)

    Che bellissimi ricordi..anch'io penso sempre con tanta tenerezza alla mia nonna quando cucinava x la famiglia e soprattutto per i piccoli nipoti 🙂 Queste pesche devono essere squisite e piene d'amore..l'ingrediente che non manca mai nella tua cucina <3<3 TVB

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    Pane per i tuoi denti 8 settembre 2015 (11:01)

    Grazie, cara!!!
    I tuoi dolcetti, però, non sono da meno…
    Un abbraccio.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 8 settembre 2015 (11:02)

    TVB anch'io, cara Consu!!!
    Hai visto giusto: in quello che faccio (e non solo in cucina) io metto tutto il mio amore.
    Come, del resto, fai anche tu!
    Un bacione grossissimo.

    Valeria