LA NONNA CAROLINA, LA NONNA ANNAMARIA E I RAVIOLI DI MAGRO AL PECORINO CON IL “RAVIOLAMP”

Anche la nonna Carolina aveva tentato di usare il “Raviolamp”, ma l’aveva riposto in soffitta immediatamente dopo il primo esperimento.

La nonna Annamaria, invece, lo usava spessissimo: con risultati, a detta del mio paffutello, strabilianti.
Ebbene, ho voluto ripetere il test per verificare da che parte sta la ragione.
Il protocollo è stato il seguente:
1. Acquisto online di due modelli di “Raviolamp” alla ricerca di quello della nonna Annamaria (e scoperta che nessuno dei due è quello giusto…).
2. Uso del robot per l’esecuzione dell’impasto per la sfoglia. Successivo riposo al fresco di quest’ultima.
3. Preparazione del ripieno. Inserimento dello stesso in un “sac a poche”.
4. Assottigliamento della sfoglia mediante la macchina “Imperia”.
5. Ripetute discussioni con la mia metà circa la tecnica di assemblaggio. Accordo su una linea comune (quella proposta da me…).
6. Esecuzione dei ravioli mediante stratificazione sfoglia/ripieno/sfoglia sul suddetto accessorio.
7. Ripetuti passaggi sul “Raviolamp” con ogni tipo di mattarello presente in casa…
Al primo tentativo, però, qualcosa deve essere andato per il verso sbagliato, perché i ravioli si sono appiccicati  non solo tra tra loro, ma anche al “Raviolamp”.
Erano cosí deformi che siamo stati costretti a mangiarli tutti… crudi!
E a mettere da parte il primo dei due “Raviolamp”, così impiastricciato da risultare inutilizzabile.
Un punto per la nonna Carolina, ho pensato.
Secondo tentativo: si riparte dalla fase 4, mantenendo la sfoglia un po’ più spessa e aumentando la quantità di farina sul “Raviolamp”.
Un po’ meglio.
Terzo tentativo: come sopra, ma più in scioltezza.
A questo punto, il paffutello decide di abbandonare l’impresa e rimango da sola.
Riparto dalla fase 4, sempre più disinvolta.
Il risultato? Più che dignitoso.
Stavolta il punto è per la nonna Annamaria.
Insomma, nonne pari-merito.
E i miei (anzi, i nostri) ravioli di magro, una volta cotti, erano proprio buoni…

A mio modesto parere, esistono però alcuni difetti del “Raviolamp” che ritengo andrebbero rivalutati dalla ditta produttrice per renderne più semplice ed efficace l’uso:

– la LARGHEZZA del modello da 36 pezzi: eccessiva in rapporto alle dimensioni della sfoglia tirata con la macchina Imperia. Basta una piccola imprecisione della pasta perché la copertura dell’accessorio non sia completa. Insomma, il tipo da 24 ravioli è decisamente da preferire.
– il TAGLIO dei RAVIOLI: è praticamente impossibile far penetrare completamente la pasta dallo zig-zag che dovrebbe invece tagliarla. I ravioli devono essere quindi divisi manualmente uno per uno.
– il PIANO di TAGLIO: la parte centrale dell’accessorio risulta più “bassa” rispetto a quella periferica e rende difficile l’esecuzione dei ravioli più interni.
Sarei comunque estremamente grata a chiunque mi potesse fornire qualche indicazione su come ovviare ai suddetti inconvenienti.
Vediamo la nostra ricetta nel dettaglio.

“I RAVIOLI DI MAGRO”

 
CHE COSA SERVE?
(per 4/6 persone)
Per la pasta:
– 400 gr. di farina 00
– 4 uova
– 1 cucchiaio abbondante di olio di oliva leggero
Per il ripieno:
– 200 gr. di spinaci già lessati, strizzati e tritati
– 300 gr. di ricotta
– 40 gr. di pecorino grattugiato
– 40 gr. di parmigiano grattugiato
– 1 uovo intero
– 1 tuorlo
– sale
– pepe
– abbondante noce moscata
Per condire:
– parmigiano grattugiato q.b.
– burro q.b.
– salvia
COME FACCIO?
1. IMPASTO con il robot FARINA, UOVA e OLIO per circa 5/8 minuti. Copro la pasta con pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
2. CON UNA FORCHETTA DI LEGNO (e NON con il robot!), amalgamo (ma non troppo!) gli INGREDIENTI del RIPIENO, che inserirò in un “sac a poche”.
3. Passata la mezz’ora di riposo, TOLGO la palla di pasta all’uovo dal frigo e la divido in 6 parti.
4. STENDO ogni porzione allo spessore del primo passaggio dell'”Imperia”, utilizzando un mattarello.
5. CONTINUO l’opera di assottigliamento con la macchina per pasta.
6. INFARINO abbondantemente una sola delle superfici del primo strato di PASTA e appoggio questo lato sul “Raviolamp”.
7. CON LE DITA, la abbasso in corrispondenza delle parti concave del “Raviolamp”. RIEMPIO queste concavità con il RIPIENO, aiutandomi con il “sac a poche”(nonostante il mio rapporto conflittuale con questo accessorio…).
8. STENDO un altro strato di PASTA sopra il ripieno, facendolo aderire con le dita a quello sottostante.
9. PASSO più volte il mattarello sul “Raviolamp”, fino a far affiorare gli zig-zag che dividono i singoli ravioli.
10. RIPETO dal punto 4 fino a esaurimento dell’impasto.
11. FACCIO BOLLIRE per circa 3 minuti in abbondante acqua salata.
12. SCOLO i ravioli, li SPOLVERIZZO con PARMIGIANO grattugiato e li CONDISCO con BURRO BRUNO e SALVIA.
SODDISFAZIONE ****     PAZIENZA *****
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14 Comments

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    giochidizucchero 22 marzo 2014 (14:40)

    Deliziosi e bellissimi… <3 complimenti…

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    consuelo tognetti 22 marzo 2014 (17:33)

    ahahah…direi che tutta la fatica ne è valsa la pena visti i risultati strabilianti!!!!
    Complimenti, la nonna ne sarà fiera ^_^
    Buon we cara <3

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    Ire B 22 marzo 2014 (17:55)

    Ciao! Ti aspetta un premio nel mio blog, passa a vedere!
    http://iremymakeup.blogspot.it/2014/03/liebster-award.html
    Baci :*

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    salentinaincucina 22 marzo 2014 (18:35)

    Che meravigliaaaaaaaaaaaa!!!!!! Bravissima come sempre!!!!
    Serena

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    carmencook 23 marzo 2014 (18:21)

    Brava Valeria, sei stata davvero molto paziente con i Raviolamp!!!
    Pensa io ne ho quattro di diversi formati e li tengo ben riposti nello scatolo perchè mi fanno letteralmente impazzire!! Hai voglia a passare e ripassare con quel mattarellino, non si tagliano mai perfettamente e poi si appiccicano alla ravioliera nonostante la si spolveri abbondantemente con la farina, praticamente fare i ravioli diventa uno stress!!
    Io mi sono arresa e li ho eloquentemente sostituiti con dei normali tagliapasta, comunque mi metto il lista con te per vedere se c'è qualcuno che ha un trucco o un segreto per il giusto utilizzo!!
    Comunque complimenti cara perchè sono invitantissimi!
    Un bacio grande e buona serata
    Carmen

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    Patrizia M 24 marzo 2014 (20:38)

    Guarda Valeria, mia nonna l'avrebbe buttato dalla finestra 🙂 A lei non potevi dire di usare attrezzi per fare i ravioli, lei faceva tutto rigorosamente a mano e con una perfezione da invidia ! Ma tu sei stata bravissima , chi la dura la vince 🙂 Complimenti ! Un abbraccio immenso !

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (15:40)

    Grazie, carissima!!!
    Ma… tu che sei ingegnere non potresti progettare un "Raviolamp" più pratico?
    Bacioni.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (15:41)

    E poi… è stato bellissimo lavorare a quattro mani!
    Grazie, cara!
    Un abbraccio.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (18:07)

    Scusa, Ire, se rispondo con tanto ritardo, ma sto passando un periodo estremamente "caotico"…
    Grazie, grazie, grazie per il graditissimo premio!
    Ti prometto solennemente che, non appena muratorielettricistifalegnamiimbianchini usciranno da casa mia, risponderò alle domande di rito.
    Un abbraccio.

    Valeria

    P.S.: Che ne dici di seguirci a vicenda? Io mi sono già iscritta, e con entusiasmo, ai tuoi followers!

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (18:08)

    Grazieee!!!
    Gentilissima, come sempre!!!
    Bacioni.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (18:09)

    E meno male che qualcuno mi dà ragione!!!
    Grazie, cara Carmen!
    Ti mando un abbraccio.
    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 25 marzo 2014 (18:11)

    Invece, la nonna Annamaria lo usava, eccome, il Raviolamp…
    Chissà come faceva!?!

    Nel frattempo, mi sono comprata un tagliapasta: vedremo come andrà a finire.

    Bacioni.

    Valeria

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    Anonimo 27 marzo 2014 (13:43)

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    Pane per i tuoi denti 27 marzo 2014 (18:18)

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    Valeria