IL NUOVO ANNO, VECCHIE E NUOVE AMICIZIE, E GLI AGGIORNAMENTI SUL PANFORTE MARGHERITA

Caro Claudio,

che piacere è stato sentirti per gli auguri!

Ci conosciamo da  sempre.
Anzi, anche di più: i nostri padri hanno studiato insieme ed erano amici per la pelle.

Ricordo con nostalgia i pomeriggi trascorsi da voi.
La cucina al pianterreno, bianca, con una grande finestra, il tavolo rettangolare, e il tuo fratellino Guido in piedi sul tavolo.
Il giardino estremamente curato, e il vialetto che conduceva all’ambulatorio dello “zio”.
La casa, che mi pareva immensa e tenuta come un castello: mobili di pregio e tappeti. Non un granello era fuori posto, tanto che veniva spontaneo togliersi le scarpe per salire ai piani superiori.

Allora, la mia amica del cuore era tua sorella, che aveva quasi la mia età.
Ci raccontavamo i segreti da ragazzine.
Segreti che purtroppo non ricordo più.

Tu eri biondo, con i capelli a spazzola e – forse – già con gli occhiali.
Naturalmente, avevi legato con mio fratello Ale, tuo coetaneo.
E, come sempre accade durante l’infanzia, non tenevate nella minima considerazione noi “femmine”.

Ti ho ritrovato all’università.
L’ambiente certo non si prestava a rimpatriate.
Così, sono passati gli anni.

Oggi, con una certa frequenza, ci incontriamo ai nostri corsi di aggiornamento professionale.
E’ sempre bello sedere vicini, commentare le lezioni, scambiarci pareri odontoiatrici.
A volte, ho l’impressione che la nostra amicizia non aspettasse che questo, per riprendere vigore.

Mi hai presentato tua moglie: una splendida donna, medico, grande appassionata di pasticceria.
Me l’hai passata al telefono, l’altra sera, e ho avuto la sensazione di conoscerla da sempre.
Ci siamo scambiate ricette, consigli sugli accessori e sulla scelta degli ingredienti.
Prossimamente – ammesso e non concesso che mi riesca – spero di pubblicare la sua Pavlova.

Alessandra mi ha detto che adori il PANFORTE.
Potevo non cogliere l’occasione? Modestia a parte, il PANFORTE MARGHERITA è forse il mio dolce migliore.

Ho applicato qualche piccola variazione, rispetto a quello postato nel dicembre 2013.
Mi pare arrivato il momento di condividere la nuova versione con i miei amici lettori.

E di dedicare questa ricetta a te e alla tua bella famiglia.

GLI AUGURI PIU’ SINCERI
DI UN SERENO 2016!!!
Valeria
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IL PANFORTE MARGHERITA

(dosi per un panforte del diametro di 20 cm; la ricetta originale è de “La Cucina Italiana”; ho usato il forno Gaggenau)

 

CHE COSA SERVE?
– un foglio di OSTIA (io l’ho trovata sul sito Plurimix Point)
– 150 g di MANDORLE (con la pellicina scura)
– 40 g di ACQUA
– 150 g di ZUCCHERO Zefiro
– 25 g di MIELE (un contenitore monoporzione)
– 100 g di CEDRO CANDITO tagliato a cubetti
– 70 g di ARANCIA CANDITA tagliata a cubetti
– 150 g di FARINA 00 + extra per la cottura
– 1 bustina (4 g) di SPEZIE MISTE “La saporita” (miscela di cannella, cumino, chiodi di garofano, noce moscata, anice stellato prodotta da “La Via delle Indie”)
– un pizzico di CANNELLA in polvere
– un pizzico di SALE
– ZUCCHERO A VELO per guarnire
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COME FACCIO?
1. FODERO uno stampo a cerniera del diametro di 20 cm con CARTA FORNO. Sul fondo, stendo un’OSTIA tagliata a misura.

2. PRERISCALDO il forno a 160°C (ventilato) e metto le MANDORLE a TOSTARE per una decina di minuti.

3. SCIOLGO lo ZUCCHERO insieme al MIELE e all’ACQUA, in una casseruola antiaderente.

4. QUANDO incomincia a BOLLIRE, aggiungo i CANDITI, continuando a mescolare.
5. TOLGO DAL FUOCO, unisco la FARINA setacciata e miscelata con le SPEZIE (“LA SAPORITA” + CANNELLA) e a un pizzico di SALE.
6. AGGIUNGO le MANDORLE e amalgamo bene il composto.
7. FINCHE’ l’impasto è ancora ben caldo e, quindi, malleabile, lo STENDO sull’ostia, nella tortiera precedentemente foderata con carta forno. Per renderlo meno appiccicoso e più regolare in superficie, mi aiuto con un BATTICARNE PIATTO LEGGERMENTE INUMIDITO.
8. COPRO la superficie del panforte con abbondante FARINA. In questo modo, eviterà di bruciacchiarsi.
9. INFORNO e CUOCIO per 30 minuti.
10. LASCIO RAFFREDDARE ponendo la teglia su una griglia, poi SFORMO il panforte ed ELIMINO LA FARINA aiutandomi con uno spazzolino (io uso quello per lavare le verdure).

11. SPOLVERIZZO con ZUCCHERO A VELO.

12. LO SERVO a TEMPERATURA AMBIENTE.

 

 

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SODDISFAZIONE  *****S
PAZIENZA *

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2 Comments

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    consuelo tognetti 31 dicembre 2015 (10:56)

    Che splendido elogio all'amicizia e che golosissima dedica 🙂 Sono sicura che Claudio & famiglia avranno gradito 🙂 Sono rientrata dalla mia amata Barcellona e riesco solo adesso a passare..giusto in tempo x lasciarti i miei migliori auguri di fine anno <3 A presto dolcissima amica <3

  • comment-avatar
    Pane per i tuoi denti 31 dicembre 2015 (13:49)

    Meravigliosa Consuelo!!!
    Grazie infinte.
    Auguri affettuosissimi anche a te…

    Valeria