LA “ZIA” MARIA LUISA. E GLI ‘NZUDDI SICILIANI

Come una zia.

Più di una zia.
Questo sei stata per me, Maria Luisa.

Da sempre amica del cuore della mamma, mi hai voluto bene già prima che io nascessi.
Tuo, il primo regalo per il mio battesimo.
Tuoi, doni sempre bellissimi per i miei compleanni: la copertina ricamata, il “Gallo d’oro” di Puskin con preziose decorazioni, la tovaglietta con le papere e il portaburro in porcellana con il mio nome in blu…

Ci vedevamo di rado, ma tu e la mamma eravate settimanalmente in contatto: facevate lunghe telefonate la domenica pomeriggio, mentre i rispettivi mariti facevano il tifo per il Chievo.

Non sono molti i ricordi che ho di te e, se scavo nella memoria, affiorano solo sensazioni.
L’immagine di una donna sottile, con i capelli scuri.
Sobria e curata.
Semplice e raffinata nei modi e nell’animo.

Posso invece ricordare perfettamente la tua voce, e il tuo modo di parlare contenuto e affettuoso.

Sai, Maria Luisa, ricordo benissimo il tuo matrimonio.
Avevo dodici anni, ero timidissima e con un sacco di complessi.
La mamma mi aveva fatto confezionare un vestitino “anni ’60”, abbinato a dolorose scarpe di vernice e a una piccola borsa di perline gialle.
Mostrava a tutti con orgoglio le mie terribili “calze lunghe” bianche a rete irregolare, che, come diceva, erano le prime della mia vita.
Mi vergognavo come una ladra e, dentro di me, giuravo che sarebbero state anche le ultime.
E poi, al nostro tavolo del ristorante, sei arrivata tu.
Con il vestito bianco e un sorriso affettuoso. Entrambi di una semplicità disarmante.
Ti sei rivolta a me con la tua consueta dolcezza.
E mi sono sentita di nuovo bene.

Hai lasciato un grande vuoto, quando te ne sei andata.
Eri una donna speciale, e non poteva essere altrimenti.

Ma sei rimasta nel nostro cuore, e nei nostri discorsi.

Emanuela, tua figlia, per noi è “la figlia della Maria Luisa”.

Oggi, lei e io siamo diventate amiche.
Anzi, visto che nessuna delle due ne possiede una, abbiamo deciso di considerarci “sorelle”.

Ci ripromettiamo sempre di prendere un caffè insieme.
Magari anche una pizza.
Purtroppo,  non ci riusciamo mai.

Emanuela è una delle mie fan più accanite.
Ed è forse l’unica  a ricordare il compleanno di questo blog.

E’ sempre un piacere chiacchierare con lei, che ti somiglia tanto.
E anche la mia mamma, nel profondo, l’ha “adottata”.

Mi chiedo perché te lo racconto, cara Maria Luisa.
Sono sicura che tu, tutto questo, lo sai già…

 

 

‘NZUDDI

(farà inorridire i puristi siciliani, ma questa è la mia personalissima rivisitazione della ricetta di www.dolcisiciliani.net; le dosi sono per 15 ‘NZUDDI; ho usato il Bimby, ma si possono impastare anche in altri modi; li ho cotti nel forno Gaggenau) 

 

CHE COSA SERVE?

– 100 g di MANDORLE bianche
– 50 g di SCORZA di ARANCIA CANDITA
– 125 g di FARINA 00
– 125 g di AMIDO di FRUMENTO
– 200 g di ZUCCHERO semolato
– SALE
– 1/2 bustina di LIEVITO VANIGLIATO
– 1/2 cucchiaino di CANNELLA
– 20 g di MIELE
– 1 ALBUME d’UOVO
– LATTE q.b. (circa 100ml)
– 15 MANDORLE con la pellicina (per guarnire)

 

 

COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 185°C.

2. INSERISCO nel boccale le MANDORLE bianche, le frullo per 40″ a velocità 6.

3. AGGIUNGO le SCORZE di ARANCIA CANDITE, frullo ancora per 40″, velocità 6.

4. UNISCO la FARINA 00, l’AMIDO di FRUMENTO, lo ZUCCHERO, il SALE, il LIEVITO VANIGLIATO e la CANNELLA. Frullo a colpetti per miscelare gli ingredienti secchi.

5. AGGIUNGO ora il MIELE, l’ALBUME e, gradatamente, il LATTE. Continuo a frullare a velocità 4/5 finché l’impasto non raggiunge una consistenza densa ma abbastanza appiccicosa.

6. PREPARO 15 PIROTTINI nelle concavità delle teglie da muffin.

7. TRASFERISCO l’impasto in un SAC A POCHE senza puntale, ne taglio la punta e riempio i pirottini fino a metà.

8. GUARNISCO appoggiando al centro di ogni dolcetto una MANDORLA con la pellicina.

9. INFORNO e CUOCIO per 15 minuti a 185°C, poi apro il forno per qualche istante in modo da raggiungere una temperatura più bassa, e continuo per altri 5 minuti la cottura a 100°C (coperti con alluminio).

 

 

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA ***

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4 Comments

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    andreea manoliu 19 novembre 2015 (13:27)

    Hai dei bellissimi pensieri nei confronti della tua zia e sicuramente sarà stata orgogliosa di te. Questi dolcetti invece li immagino molto profumati e golosi !

  • comment-avatar
    consuelo tognetti 19 novembre 2015 (18:56)

    Come sempre la tua sensibilità "buca lo schermo" e arriva dritta al cuore. Come si fa a non essere tuoi fans??? Sono sicura che Maria Luisa aveva visto oltre quegli occhi intimiditi di dodicenne e sua figlia non poteva che essere la tua sorella mancata! Ottimi i dolcetti, prima o poi ve li godrete insieme ad un buon caffè ^_^

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    Pane per i tuoi denti 21 novembre 2015 (17:24)

    La "zia" li meritava tutti!!!
    Grazie della tua costante presenza.

    Un bacione.

    Valeria

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    Pane per i tuoi denti 21 novembre 2015 (17:24)

    Che dirti, Consu?
    Non ti merito!!!
    Un abbraccio stretto stretto.

    Valeria