LA PRINCIPESSA DAGLI OCCHI DI STELLA. E I BISCOTTI DECORATI DI SARA E LUISA

Oggi è il primo compleanno di Adele, la mia stupenda nipotina, la sorellina di Pietro. Le regalerò i meravigliosi biscotti decorati di Sara – Il frullino rosa – confezionati da Luisa – LaLuisa handmade – e un libro di fiabe sonore. Il mio biglietto di accompagnamento sarà una favola scritta da me, e dedicata a una principessa dagli occhi sfavillanti come stelle: proprio come quelli della mia adorata nipotina…

Buon compleanno, piccola Adele!

 

NUVOLE

 

LA PRINCIPESSA DAGLI OCCHI DI STELLA

Le notti erano limpidissime.
Milioni di stelle lucenti come diamanti tempestavano un cielo color zaffiro.

Nel suo castello sulla collina incantata, la Regina piangeva continuamente.
Desiderava una bimba, la desiderava con tutto il suo cuore.
Ma questa bimba non arrivava.

Nei suoi sogni, la vedeva esattamente come immaginava che potesse essere: con una pelle bianca e morbida come la seta, paffuta come il burro, sempre sorridente e felice, ma, soprattutto, con gli occhi così lucenti da assomigliare a quegli astri che scintillavano, incastonati nella volta celeste.

Però la bimba tanto agognata non arrivava…

Il Re accarezzava amorevolmente le mani della moglie: soffriva per lei e avrebbe fatto di tutto per esaudire il suo desiderio.
L’aveva portata dai più grandi luminari della medicina, i quali, dopo visite ed esami accurati, avevano scosso tristemente il capo.
Aveva consultato maghi e guaritrici, ma neanch’essi sapevano come aiutarla.

La Regina era sempre più malinconica e, nel buio della sua stanza, piangeva, piangeva…

 

STELLE NUVOLE

 

Un giorno, la Regina triste stava seduta su una panca di pietra, all’ombra di un grande acero, là dove il parco che circondava l’immenso palazzo reale confinava con l’esterno.
Guardava fisso davanti a sé e, ogni tanto, si asciugava una lacrima con un piccolo fazzoletto nascosto nelle pieghe dell’ampio abito bianco di raso.

Attraverso la siepe che circondava il giardino, una vecchietta grassottella, con un viso rubicondo che metteva allegria, richiamò la sua attenzione.
“Smettetela di soffrire, Maestà!” le sussurrò “Io posso dirVi come far arrivare a Voi la bimba che tanto desiderate”.
La Regina alzò la testa, strizzò gli occhi per mettere a fuoco, tra le lacrime, quel volto che vedeva solo parzialmente oltre il fogliame, si avvicinò per sentire meglio.
“Maestà, potrete rimanere incinta solo quando il Re compirà per Voi un grandissimo gesto d’amore”.
“Ma il Re mi dimostra già, ogni giorno, il suo immenso affetto” ribatté la Regina.
“Dovrà fare di più” insistette la vecchietta “Sì: dovrà andare oltre le nubi a cogliere per Voi una stella”.
Poi, com’era venuta, l’anziana donna scomparve.

 

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La sera stessa, la Regina raccontò al Re quanto le era accaduto.
Dapprima ne sorrisero insieme.
Era tanto tempo che non sorridevano…

Una volta a letto, però, il Re non riuscì a dormire: ripensava a quanto la vecchietta gli chiedeva di fare.
E, più ci pensava, più si rendeva conto che avrebbe dovuto offrire alla moglie quell’immenso gesto d’amore.
La mattina dopo, di buon’ora, convocò i migliori carpentieri del regno: dovevano preparargli al più presto la mongolfiera che lo avrebbe portato oltre le nubi, a cogliere quella stella che avrebbe reso felice la Regina.

Il pallone aerostatico venne costruito in segreto, all’interno di un bosco non lontano dal castello reale.
Gli artigiani ci lavorarono giorno e notte, studiando insieme al Re i materiali, le tecniche e i venti.
Alla fine, il risultato fu grandioso: una magnifica mongolfiera a spicchi bianchi e rossi, circondata da lunghe corde che, scendendo verso il basso, andavano a legare un’ampia cesta a cui erano appesi alcuni sacchi di sabbia.

Venne il momento di partire.
Era la notte di San Lorenzo, proprio quella in cui cadono le stelle.

Il Re – il viso coperto da un mantello scuro per non essere riconosciuto – salì in sella al proprio destriero per raggiungere il bosco.
Il pallone era pronto, già gonfiato con aria calda, ma ancora strettamente vincolato a terra.
Il sovrano scese da cavallo, con un balzo scavalcò il bordo della cesta e diede l’ordine di tagliare le corde che la ancoravano.
Un sobbalzo, un altro, e poi la mongolfiera prese il volo.

Quanto arrivò in alto, il Re, per amore della bella Regina?
Non è dato sapere.

Superò piccole nuvole color perla che nascondevano frammenti di cielo buio e poi salì ancora, su, su… fin quasi alle stelle.
Mancava ancora poco, perché potesse toccarle.
Ma non era ancora sufficientemente vicino per poterne cogliere una.

Sollevò entrambe le braccia, scrollò a lungo la mongolfiera.
Sprezzante del pericolo, salì addirittura sul bordo della cesta per arrivare ancora più vicino agli astri.
Niente, non riusciva a raggiungerli.

Disperato, stava per rinunciare all’impresa.

 

STELLE NUVOLE

 

Ma era la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti.
La notte in cui i desideri si avverano…

Improvvisamente, dal punto più alto della volta celeste, si staccò un piccolo bagliore, che discese, discese, discese ancora verso la mongolfiera, lasciando dietro di sé una breve scia luminosa.
Fu questione di pochi istanti, ma al sovrano questo tempo sembrò un’eternità.

Il Re, istintivamente, allungò la mano destra verso il cielo.
Appena in tempo per cogliere quella stella che l’avrebbe reso padre.

Ritornò a terra il più velocemente possibile, tenendo il piccolo astro tra le mani come fanno i bambini con le lucciole.
Risalì sul cavallo, così eccitato da dimenticare di coprirsi il volto col mantello.
Del resto, che senso avrebbe avuto nascondersi? Attraverso le dita, il chiarore emanato dalla stella si diffondeva tutto intorno, illuminando a giorno il suo percorso.
Raggiunse al galoppo il castello, dove lo attendeva la sua sposa.
Attraversò di corsa il ponte levatoio, salì ansimando i gradini della torre: prima due a due, poi tre a tre.

L’aveva aspettato per tutta la notte, la Regina, affacciata alla finestra più alta della più alta torre del palazzo.
Solo qualche minuto prima che lui giungesse, sconfitta dalla stanchezza e dall’emozione, era stata sopraffatta dal sonno, e aveva posato la testa sulle candide braccia poggiate al davanzale.
Entrando nella stanza trafelato, il Re la trovò così: con i ricci scuri sciolti sulle spalle e un sorriso leggero sul volto.
La guardò con uno sguardo colmo di amore.
Non volle svegliarla.
Le diede un leggerissimo bacio sulle labbra e, con delicatezza, depose la stella sul suo grembo.

La gravidanza durò solo due giorni.
Ma furono i giorni più intensi e felici dei sovrani.
Ridevano, scherzavano, si abbracciavano e baciavano continuamente.

Non vi furono doglie, né dolore, al momento del parto.
O forse sì, vi furono, ma la gioia della Regina era tale che proprio non li avvertì.

Adele nacque la notte del 12 agosto: una notte in cui, nel cielo, gli astri erano così luminosi da far pensare all’alba.
I suoi vagiti furono fu così dolci da sembrare un canto.
La sua pelle era bianca e morbida come la seta, le sue gambette paffute come il burro, il suo viso già sorridente.

Quando la piccola aprì i suoi occhioni al mondo, il loro sfavillio fece impallidire quello delle stelle che, a milioni, scintillavano incastonate nella volta celeste.

E fu subito amore.

 

STELLE NUVOLE

 

I BISCOTTI DECORATI DI SARA E LUISA

PREPARAZIONE: 15 min
RIPOSO: 30 min
COTTURA: 10 -12 min

CHE COSA SERVE?

  • 300 g di FARINA 00
  • 100 g di ZUCCHERO SEMOLATO
  • 180 g di BURRO
  • SALE
  • la buccia grattugiata di 1/2 LIMONE BIO
  • 1 UOVO intero
  • GHIACCIA REALE o PASTA DI ZUCCHERO per decorare

COME FACCIO?

  1. IMPASTO insieme tutti gli INGREDIENTI, velocemente, in modo da non riscaldare il composto.
  2. COMPATTO l'impasto, formando un PANETTO RETTANGOLARE basso e largo, che coprirò con pellicola e metterò a riposare in FRIGORIFERO per circa mezz'ora.
  3. PRERISCALDO il FORNO a 160°C (statico).
  4. STENDO la PASTA FROLLA con il matterello a uno spessore di circa 5 mm, la RITAGLIO con i coppapasta, distribuisco i biscotti sulla LECCARDA del forno che avrò precedentemente riscaldato.
  5. INFORNO e CUOCIO per 10 - 12 minuti.
  6. FACCIO RAFFREDDARE prima di decorare con GHIACCIA REALE o PASTA DI ZUCCHERO.

GRAZIE DI CUORE A SARA E LUISA!!!

I biscotti fotografati e la ricetta mi sono stati forniti dalla mia amica Sara Zancanella: la trovate su Instagram e Facebook cercando "Il frullino rosa". Le "bomboniere" sono state create da Luisa, la sorella di Sara: anche lei è presente sui social come "LaLuisa handmade". Ringrazio entrambe di cuore per la bravura, la gentilezza e la disponibilità.

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2 Comments

  • comment-avatar
    zia Consu 14 agosto 2016 (9:12)

    Tantissimi auguri alla piccola principessa e a te x averle fatto questo dono amorevole ed unico 🙂
    Buon Ferragosto <3

    • comment-avatar
      Pane per i tuoi denti 14 agosto 2016 (16:14)

      Adele ti ringrazia con uno dei suoi impagabili sorrisi.
      Un bacio grande e felice Ferragosto anche a te! ❤️

      Valeria