ART & THE TOWN: QUATTRO AMICHE, VERONA E LA MOSTRA SUL RITRATTO “DA BOTTICELLI A MATISSE” DI LINAEDOMBRA

Quattro: come Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha.
Ma completamente diverse.
Siamo noi. In ordine alfabetico: Antonella, Nadia, Raffaella e, naturalmente, io/Valeria.
Due castane, una rossa e una bionda.
Due magre e sportive, due paffutelle – scusami, Nadia! – e amanti della buona tavola (indovinate a quale gruppo appartengo…).

 

 

In comune, un’amicizia vecchia di quarant’anni (nata sui primi quattro banchi della sezione H, al liceo), la gioia di stare insieme e l’amore per l’arte.
Ed è proprio l’arte che, periodicamente, ci riunisce, a dispetto delle distanze che ci separano.
Sabato scorso, per esempio, Anto – onore al merito! – ha organizzato una visita guidata alla mostra “Da Botticelli a Matisse”, qui a Verona.
Il Palazzo della Gran Guardia ci ha accolte con la sua scalinata, che ci ha condotte alla preziosa raccolta di ritratti.
“Spalmati” in un periodo che va dal 1400 a 1900.

Consueta delusione nella prima sala: la solita scadente illuminazione e un piccolissimo “Beato Angelico” inserito in una posizione che non permetteva nemmeno di vederlo.

Ma poi, che meraviglia!
Di solito, sono poche le opere che mi colpiscono al cuore.
In questa mostra erano quattro, anzi, cinque: un numero altissimo, per quelle che sono le mie abitudini…

Ve le elenco a mo’ di classifica: in ordine inverso, riportando per ultimi i miei “preferiti”.

 

 

5. Pontormo – “I due amici”.
Una fotografia del 1500.
Su uno sfondo scuro, due giovani in abito nero alzano di scatto la testa, sorpresi per la presenza dell’amico.
La poca luce viene da sinistra.
In mano, un foglio che riporta un brano del “De amicitia” di Cicerone.
Che ne dite, ragazze? Secondo me, questo quadro potrebbe diventare il logo del nostro gruppo…

 

 

4 e 3: Rembrandt (Harmenszoon van Rijn) – “Il reverendo Johannes Elison” e sua moglie.
Due opere indivisibili: sembrano ritagliate da un unico pannello.
Sfondo scuro, quasi neutro, e cappello a tesa larga per lei. Libri aperti e volumi allineati per lui.
Illuminati da sinistra, appaiono come attori su un palcoscenico.
Non per niente, il 1600 è noto come il secolo del teatro

 

 

Dura scegliere tra il primo e il secondo classificato.
Posso proporre un ex aequo?
Mettiamo anche questi autori in ordine alfabetico, allora.

 

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Jan Van Eyck – “L’uomo dal turbante turchese”.
Del 1400, ma di una modernità disarmante.
Un giovane mostra l’anello destinato alla promessa sposa.
L’espressione è pensierosa, quasi perplessa.
L’immagine, essenziale nella costruzione e nei colori.
Non vorrei sembrare presuntuosa, ma sento una grande affinità con questo pittore…

 

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Van Gogh – Autoritratto
Non poteva permettersi di pagare dei modelli: per questo ritraeva se stesso.
Lo sguardo triste rivolto verso l’alto.
I peli rossi della barba.
La luce che disegna i tratti del volto e i particolari dello scarno abbigliamento.
Un’angoscia profonda che affiora tra le pennellate.

 

 

Raccomando vivamente a tutti di seguire la splendida mostra sul sito di Lineadombra http://www.lineadombra.it/da-botticelli-a-matisse/la-mostra) da cui ho tratto le immagini di questo post).
Meglio ancora, sarebbe visitarla al Palazzo della Gran Guardia a Verona.

Ma… posso darvi un consiglio che viene dal cuore?
Condividetela con amici che, come voi, amino l’arte (proprio come abbiamo fatto Antonella, Nadia, Raffaella e io).
E vi sembrerà ancora più bella.

Avete visitato il mio sito www.drvaleriaderossi.it ?

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4 Comments

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    Anonimo 26 febbraio 2013 (20:54)

    Bello!!!
    La pagina Art & Town che associa la nostra amicizia alla comune passione per l'arte in occasione dell'imperdibile mostra "Da Botticelli a Matisse" mi ha entusiasmato.
    Trovo l'analisi dei quadri da te scelti veramente puntuale e suggestiva.
    Simpatica e spiritosa la descrizione di noi quattro…
    Brava!
    Da una lusingata "paffutella",
    grazie e.. a presto
    Nadia

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    Anonimo 27 febbraio 2013 (10:20)

    Grazie Vali, bellissima!!!
    Ciao.
    Raffaella

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    Paneperituoidenti.net 27 febbraio 2013 (10:29)

    Grazie, Nadia!!!
    Il tuo entusiasmo, pur contenuto nel commento "professorale", mi ha commossa e ha fatto lievitare la mia autostima…
    Ti mando un bacione, da estendere al tuo "segretario" Walter.
    A presto.

    Valeria

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    Paneperituoidenti.net 27 febbraio 2013 (11:55)

    Grazie, Raf, della tua mail, che ho trasferito con gioia al blog.
    Spero proprio che ci rivedremo, in autunno, alla mostra sul paesaggio…
    Un bacione.

    Valeria